Con la sentenza n. 172 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 131-bis, terzo comma, cod. pen., nella parte in cui si riferisce agli artt. 336 e 337 dello stesso codice. La disposizione impugnata, infatti, comporta l’esclusione automatica dell’esimente della particolare tenuità del fatto nei reati di violenza, minaccia e resistenza nei confronti di ufficiali e agenti di pubblica sicurezza o polizia giudiziaria, determinando una preclusione rigida e generalizzata contrastante con i principi di ragionevolezza, proporzionalità e individualizzazione della risposta sanzionatoria: anche in tali fattispecie, infatti, occorre una valutazione del caso concreto che non prescinda dalle modalità dell’azione e dall’offensività effettiva. La Corte ribadisce che la risposta penale non può fondarsi su divieti assoluti che introducano automatismi punitivi, ma dev’essere proporzionata e individualizzata. Nel caso di specie, dunque, la Corte sancisce che l’esimente della particolare tenuità del fatto non ammette deroghe irrazionali che ridonderebbero a scapito del reo, anche sul piano della funzione rieducativa della pena.
Post correlati
L’accertamento del dolo nel delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. (Cass. Pen., Sez. V, 11 febbraio 2026 – 3 aprile 2026, n. 12616)
16 Aprile 2026
La Cassazione si pronuncia sulla sussistenza del rapporto di specialità tra le fattispecie di cui agli artt. 570 e 570-bis c.p. (Cass. pen., sez. VI, 16 gennaio 2026 – 1 aprile 2026, n. 12321)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 20 marzo 2026, n. 2397)
16 Aprile 2026
In materia di recupero degli emolumenti indebitamente percepiti dai militari (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 16 marzo 2026, n. 2174)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’impugnazione delle valutazioni della commissione di avanzamento da parte dell’ufficiale promosso che contesta la posizione in graduatoria (Consiglio di Stato, sezione II, 21 marzo 2026, n. 2398)
16 Aprile 2026

