Cittadinanza italiana: il referendum è ammissibile (Corte cost., sent. 20 gennaio – 7 febbraio 2025, n. 11)

Con la sentenza n. 11 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum
popolare per l’abrogazione dell’art. 9, co. 1, lettera b), limitatamente alle parole «adottato da
cittadino italiano» e «successivamente alla adozione», e lettera f), della l. n. 91/1992 (Nuove norme
sulla cittadinanza), ritenendo il relativo quesito omogeneo, chiaro e univoco. Oggetto del
referendum è la proposta di dimezzamento da dieci a cinque anni del tempo di residenza legale in
Italia dello straniero maggiorenne extra-UE per la richiesta di concessione della cittadinanza
italiana. La scelta proposta dalla richiesta referendaria è stata ritenuta pienamente intelligibile dal
corpo elettorale e, ove conducesse all’abrogazione, non risulterebbe neppure estranea al contesto
normativo di riferimento, sia in quanto verrebbe a modificarsi soltanto il tempo di residenza legale
necessario alla presentazione della domanda e non tutti gli altri requisiti richiesti dalla legge, sia
perché il quinquennio di residenza legale sul territorio nazionale è già oggi previsto dalla legge
quale presupposto perché possano conseguire la cittadinanza italiana gli stranieri maggiorenni
adottati da cittadino italiano, gli apolidi e i rifugiati. La normativa di risulta sarebbe, dunque,
pienamente in linea con un criterio già utilizzato dal legislatore. Pertanto, il referendum è stato
dichiarato ammissibile.

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