Lo scritto tratta del rilievo delle clausole generali previste dalla Carta costituzionale, soffermandosi specificamente sul rapporto che si intrattiene tra le stesse e i principi fondamentali dell’ordinamento, sui margini di manovra di cui dispongono gli interpreti al fine della loro messa a fuoco concettuale, sul loro essere una risorsa preziosa ma anche un problema per la certezza del diritto e per i diritti costituzionali laddove non se ne faccia un uso adeguato.
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