La Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 3 della Convenzione, in relazione ai fatti accaduti nella caserma di Bolzaneto in occasione del G8 svoltosi a Genova nel 2001. I giudici hanno riscontrato una violazione “sostanziale” ed una violazione “procedurale” dell’articolo citato. In primo luogo, gli abusi perpetrati nella caserma sono stati considerati espressione di condotte punitive e ritorsive nei confronti dei ricorrenti, i quali, privati anche dei livelli essenziali di protezione concessi a ogni individuo dall’ordinamento giuridico italiano, sono stati vittime di tortura. In oltre, la normativa penale applicata dai giudici nazionali nei successivi processi è risultata carente e priva dell’effetto deterrente necessario ad impedire il ripetersi di simili comportamenti. Infatti al caso di specie non è stato possibile applicare la norma che ha introdotto il reato di tortura, entrata in vigore solo il 18 luglio 2017.
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