L’Adunanza Plenaria si esprime sul bilanciamento tra le esigenze di interesse generale e tutela dei diritti fondamentali e sul rapporto tra ius superveniens e legittimo affidamento nei rapporti amministrativi (Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. del 5 agosto 2022, n. 9)

Lo scrutinio di ragionevolezza sempre si risolve nella verifica del corretto bilanciamento tra le opposte esigenze: l’una, sempre uguale, è l’aspettativa del privato a conservare quel che ha acquisito, l’altra, mutevole, è ciò che giustifica l’intervento in senso peggiorativo del preesistente assetto di interessi deciso dal legislatore.

Riduzione della clausola penale negli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento amministrativo, in applicazione del principio generale di buona fede (Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 20 luglio 2022, n. 6309)

Secondo i giudici amministrativi, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 241 del 1990, il contenuto dell’accordo può ricomprendere anche una clausola penale, il cui importo, ove eccessivamente oneroso, può essere diminuito dal giudice ex art. 1384 c.c., alla luce del principio generale di buona fede.

Rimessa alla Corte Costituzionale il carattere ostativo di tutti reati in materia di stupefacenti in tema di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno (Consiglio di Stato, Sez. III, ord. 1 luglio 2022, n. 5492)

Vanno rimesse alla Corte costituzionale, ai sensi dell’art. 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1 e dell’art. 23, l. 11 marzo 1953, n. 87, le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 3, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, per contrasto con agli artt. 3, 117 primo comma Cost. in riferimento all’art. 8 […]

Il diritto di accesso difensivo agli atti propedeutici all’adozione di una interdittiva antimafia (T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, sez. I, sent. 05 luglio 2022, n. 537)

L’accesso difensivo ai sensi degli art. 22 e seg. L.241/90 agli atti propedeutici all’adozione di una interdittiva antimafia può essere negato o differito ai sensi del D.M. 16 marzo 2022 soltanto previa indicazione da parte della Prefettura di prevalenti esigenze attinenti alla sicurezza pubblica che impediscono in concreto la divulgazione del documento.

Estensione del solo “accesso civico semplice” agli accordi di cooperazione (Consiglio di Stato, sez. III, sent. non def. 10 giugno 2022, n. 4735)

Secondo il Supremi giudici amministrativi, ai fini della decisione sull’azione volta alla tutela del diritto di accesso civico, in riferimento agli accordi internazionali di cooperazione, l’eventuale natura politica e non amministrativa degli stessi non rileva ai fini della sottrazione alla giurisdizione amministrativa prevista, per gli atti politici, dall’art. 7, comma 1, seconda parte, cod. proc. […]

Rimessa all’Adunanza Plenaria la questione relativa al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento acquisita all’estero in Paesi UE (Consiglio di Stato, sez. VII, sent. 12 aprile 2022 – 13 giugno 2022, n. 4807)

Il Consiglio di Stato ha chiesto all’Adunanza plenaria di risolvere la seguente questione: Se, ai sensi della Direttiva 2005/36/CE, sul riconoscimento delle qualifiche professionali (recepita nell’Ordinamento nazionale con il decreto legislativo n. 206 del 2007) e in particolare ai fini dell’accesso in Italia alla professione regolamentata di insegnante nelle scuole primaria e secondaria, sia necessario […]

Il T.A.R. Basilicata si pronuncia sui limiti del potere giudiziario nell’appalto di opere pubbliche. (T.A.R. Basilicata, sez. I, sent. 12 maggio 2022, n. 356)

Alla riconosciuta connotazione autoritativa del potere di verifica della sussistenza dei presupposti per il riconoscimento del compenso revisionale, consegue, dunque, in termini di tutela giurisdizionale, che il privato contraente potrà avvalersi solo dei rimedi e delle forme tipiche di salvaguardia dell’interesse legittimo, di talché – sarà sempre necessaria l’attivazione, su istanza di parte, di un […]

Il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana è ampiamente discrezionale (T.A.R. Lazio, sez. V bis, sent. 23 maggio 2022, n. 6609)

Secondo i giudici amministrativi capitolini: “L’ampia discrezionalità dell’Amministrazione nel provvedimento di concessione della cittadinanza si esplica in un potere valutativo che si traduce in un apprezzamento di opportunità circa lo stabile inserimento dello straniero nella comunità nazionale, sulla base di un complesso di circostanze, atte a dimostrare l’integrazione del soggetto interessato nel tessuto sociale, sotto […]

I Supremi giudici amministrativi si pronunciano sul termine di chiusura del procedimento avviato con l’istanza di emersione del rapporto di lavoro irregolare nell’interesse di una persona di cittadinanza straniera (Consiglio di Stato, sez. III, sent. 9 maggio 2022, n. 3578)

Il procedimento avviato con l’istanza di emersione del rapporto di lavoro irregolare nell’interesse di una persona di cittadinanza straniera deve essere chiuso nel termine di 180 giorni, e ciò in quanto ai sensi dell’art. 2, comma 4, l. 7 agosto 1990, n. 241, la materia dell’emersione deve ritenersi esclusa dall’intero sistema dei termini per il […]