Ammissibilità del ricorso in cassazione nel concordato (Cass. Pen. Sez. II, 23 gennaio-1° febbraio 2024, n. 4366)

È ammissibile il ricorso in cassazione avverso una sentenza di appello relativa al concordato,purché i motivi del ricorso riguardino la formazione della volontà della parte di accedere alconcordato, il consenso del pubblico ministero sulla richiesta e il contenuto difforme dellapronuncia del giudice. Tuttavia, sono inammissibili le doglianze relative a motivi rinunciati,alla mancata valutazione delle condizioni […]

Il P.M. può modificare l’imputazione in udienza mediante la contestazione di un’aggravante che rende il reato procedibile di ufficio (Cass. Pen. Sez. IV, 22 novembre-29 novembre 2023, n. 47769)

In caso di giudizio per il reato di furto aggravato ex articolo 625, comma l, numero 2, del Cp,pur essendo decorso il termine previsto dall’art. 85, comma 1, del decreto legislativo n. 150del 2022 senza che la persona offesa abbia presentato querela, il pubblico ministero diudienza, prima della declaratoria di improcedibilità per difetto di querela, […]

Non è sufficiente l’elezione di domicilio effettuata in sede di convalida dell’arresto ai fini della corretta introduzione del giudizio di appello (Cass. Pen. Sez. V, 10 gennaio-24 gennaio 2024, n. 3118)

La Corte ha rigettato il ricorso che intendeva far valere la validità dell’elezione effettuata insede di convalida dell’arresto, cioè in primo grado, ai fini della corretta introduzione delgiudizio di appello: la mancanza di ultrattività dell’elezione fatta nel grado precedente hareso insanabilmente inammissibile l’impugnazione della condanna del ricorrente, decisioneche ora riceve conferma dai giudici di legittimità.

La Cassazione in tema di estradizione e misure cautelari (Cass. Pen. Sez. VI, 12 settembre-13 novembre 2023, n. 45697)

La disciplina della retrodatazione dei termini di custodia cautelare, prevista dall’art. 297, comma 3, c.p.p., non può trovare applicazione a fronte di una prima misura cautelare adottata in un procedimento svolto su iniziativa dell’autorità giudiziaria italiana per lo stesso fatto per cui è richiesta l’estradizione e di una seconda misura emessa nel procedimento estradizionale ed […]

Inammissibile il gravame depositato presso Pec diverso da quello indicato nel decreto del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati (Cass. Pen. Sez. IV, 14 novembre-7 dicembre 2023, n. 48804)

In tema di impugnazioni, è inammissibile il gravame depositato telematicamente presso un indirizzo di posta elettronica certificata diverso da quello indicato nel decreto del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di cui all’art. 87 bis, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. (Fattispecie relativa ad opposizione a decreto penale di condanna, in cui […]

Sistema penitenziario: affidamento in prova e giudizio prognostico (Cass. pen., Sez. I, 24 maggio – 3 novembre 2023, n. 44206)

In tema di affidamento in prova al servizio sociale, ai fini del giudizio prognostico richiesto ai fini dell’accoglimento o del rigetto dell’istanza, non possono, di per sé soli, assumere decisivo rilievo ostativo elementi quali la gravità del reato per cui è intervenuta condanna, i precedenti penali o la mancata ammissione di colpevolezza, né può richiedersi, […]

Ai fini della consumazione del reato di pornografia minorile, non è necessaria una condotta di costrizione verso il minore (Cass. Pen., sez. III, sent. 19 settembre – 3 novembre 2023, n. 44175)

Per l’integrazione del reato di produzione di materiale pedopornografico non è necessaria una condotta di costrizione, essendo all’uopo sufficiente che l’agente abbia istigato o indotto il minore a realizzare detto materiale, facendo sorgere in questi il relativo proposito, prima assente, ovvero rafforzando l’intenzione già esistente, ma non ancora consolidata, in quanto tali condotte costituiscono una […]

Atti repentini e violenza sessuale in un caso di coniugi separati ma conviventi (Cass. Pen., sez. III, sent. 12 ottobre – 31 ottobre 2023, n. 43818)

In tema di violenza sessuale, l’elemento oggettivo, oltre a consistere nella violenza fisica in senso stretto o nella intimidazione psicologica in grado di provocare la coazione della vittima, si configura anche nel compimento di atti sessuali repentini, compiuti improvvisamente all’insaputa della persona destinataria, in modo da poterne prevenire anche la manifestazione di dissenso e comunque […]