Lo stato di abbandono dei minori non è escluso dalla disponibilità dei parenti (Cass. Civ., Sez. I, ord. 6 febbraio 2025, n. 2948)

La situazione di abbandono è configurabile non solo nei casi di materiale abbandono del minore, maogniqualvolta si accerti l’inadeguatezza dei genitori naturali a garantirgli il normale sviluppo psicofisico, così da far considerare la rescissione del legame familiare come strumento adatto ad evitareal minore un più grave pregiudizio ed assicurargli assistenza e stabilità affettiva, dovendosiconsiderare “situazione […]

La stabile convivenza non preclude la delibazione della sentenza ecclesiastica di annullamento del matrimonio (Cass. Civ., Sez. I, ord. 28 gennaio 2025, n. 1999)

Non è la convivenza ultratriennale in sé a costituire un limite di ordine pubblico alla delibazione inItalia di sentenze di annullamento per vizi di capacità, integrato dalla mera deficienza caratteriale oimmaturità del coniuge, ma solo quei vizi che originino da un deficit psichico, ossia da uno statopatologico idoneo a incidere sulla capacità di intendere e […]

Il potere discrezionale del giudice nell’attribuzione del cognome al minore in caso di riconoscimento non contestuale (Cass. Civ., Sez. I, ord. 21 gennaio 2025, n. 1492)

In caso di riconoscimento non contestuale da parte dei genitori non coniugati, l’art. 262 cod. civ.conferisce al giudice il potere discrezionale di decidere, in base al superiore interesse del minore, seaggiungere o sostituire al cognome materno quello paterno. Questo potere non è subordinato adautomatismi e deve tener conto dell’ambiente in cui il minore è cresciuto […]

Sul datore di lavoro l’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli per il lavoro del disabile (Cass. Civ., Sez. Lav., sent. 10 gennaio 2025, n. 605)

La violazione da parte del datore di lavoro dell’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli,sancito, in attuazione di obblighi derivanti dalla normativa dell’Unione europea, dall’art. 3, comma3-bis, D.Lgs. n. 216/2003, si traduce nella violazione di doveri imposti al datore di lavoro perrimuovere gli ostacoli che impediscono ad una persona con disabilità di lavorare in condizioni diparità con […]

La Cassazione sul mantenimento del figlio maggiorenne affetto da patologia psichiatrica (Cass. Civ., Sez. I, ord. 2 gennaio 2025, n. 32)

Il mantenimento genitoriale del figlio maggiorenne perdura qualora la condizione di persistentemancanza di autosufficienza economico reddituale del figlio maggiorenne dipenda in via diretta edin modo incolpevole, da peculiari e specifiche ragioni individuali di salute, quali una grave formadi depressione, che avevano, di fatto, impedito al ragazzo di reperire una attività lavorativa. Inparticolare la Corte di […]