La CEDU condanna l’Italia per le violenze commesse in occasione del G8 di Genova (Corte EDU sent. 07/04/2015, n. 6884/11)

La Cedu ha ritenuto il ricorso, oltre che ammissibile, anche fondato sia per violazione degli obblighi sostanziali discendenti dall’art. 3 CEDU, della violazione del divieto, posto a carico di tutti gli agenti pubblici, di praticare trattamenti costituenti tortura, sia per violazione degli obblighi procedurali sempre derivanti dall’art. 3 CEDU, che impongono alle autorità statali di […]

Incostituzionale l’art. 459 c.p.p. laddove prevede la facoltà del querelante di opporsi al decreto penale di condanna (Corte Cost., sent. 28 gennaio 2015 – 27 febbraio 2015, n. 23)

La norma in esame, in definitiva, cagiona una lesione del principio della ragionevole durata del processo, senza che la stessa sia giustificata dalle esigenze di tutela del querelante o della persona offesa, le quali, in virtù di quanto sopra rilevato, devono ritenersi congruamente garantite. La censurata facoltà si pone, quindi, in violazione del canone di […]

Assegno di mantenimento: il tenore di vita condotto non è l’unico paramentro per la sua quantificazione (Corte cost. , sentenza 9 febbraio 2015 – 11 febbraio 2015, n. 11)

L’esistenza, presupposta dal rimettente, di un “diritto vivente” secondo cui l’assegno divorzile ex art. 5, sesto comma, della legge n. 898 del 1970 «deve necessariamente garantire al coniuge economicamente più debole il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio» non trova, infatti, riscontro nella giurisprudenza del giudice della nomofilachia (che costituisce il principale […]

CEDU e maternità surrogata: condannata l’Italia per aver allontanato il neonato dai genitori non biologici in violazione dell’art. 8 CEDU (CEDU, Paradiso e Campanelli c. Italia sent. 27 gennaio 2015 – ricorso n. 25358/12)

L’allontanamento di un bambino dall’ambiente famigliare deve essere una misura estrema adottabile solo in caso di immediato pericolo, non potendo assumere l’ordine pubblico come ragione giustificatrice di tale misura. L’allontanamento dal nucleo famigliare originario non può essere giustificato da considerazioni quale l’osservazione che col tempo il bambino avrebbe sviluppato legami più stretti e tali da […]

Dichiarata la illegittimità costituzionale dell’art. 159 in tema di incapacità dell’imputato di partecipare coscientemente al processo penale (Corte Cost., sent. 14 gennaio 2015, n. 45)

La Corte dichiara, per contrasto con l’art. 3 della Costituzione, l’illegittimità costituzionale dell’art. 159, primo comma, del codice penale, nella parte in cui, ove lo stato mentale dell’imputato sia tale da impedirne la cosciente partecipazione al procedimento e questo venga sospeso, non esclude la sospensione della prescrizione quando è accertato che tale stato è irreversibile.La […]

Non è licenziabile il lavoratore il cui stato di obesità costituisce un handicap (Corte di Giustizia UE , sez. IV, sentenza 18.12.2014 n° C-354/13)

La direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretata nel senso che lo stato di obesità di un lavoratore costituisce un «handicap», ai sensi di tale direttiva, qualora determini una limitazione, risultante segnatamente […]

Ammissibilità di protezione sussidiaria e necessità di adeguata assistenza sanitaria (CGUE, Grande Sezione, sent. 18 dicembre 2014, causa C-542/13)

Gli articoli 28 e 29 della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta, letti congiuntamente ai suoi articoli 2, lettera e), 3, 15 […]

La Corte di Giustizia si pronuncia sulla brevettabilità degli embrioni umani non ancora fecondati (CGUE,Grande Sezione, sent. 18 dicembre 2014, C-364/13)

L’articolo 6, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 1998, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, deve essere interpretato nel senso che un ovulo umano non fecondato il quale, attraverso la partenogenesi, sia stato indotto a dividersi e a svilupparsi, non costituisce un «embrione umano», ai […]