Ammissibilità di protezione sussidiaria e necessità di adeguata assistenza sanitaria (CGUE, Grande Sezione, sent. 18 dicembre 2014, causa C-542/13)

Gli articoli 28 e 29 della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta, letti congiuntamente ai suoi articoli 2, lettera e), 3, 15 […]

La Corte di Giustizia si pronuncia sulla brevettabilità degli embrioni umani non ancora fecondati (CGUE,Grande Sezione, sent. 18 dicembre 2014, C-364/13)

L’articolo 6, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 1998, sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, deve essere interpretato nel senso che un ovulo umano non fecondato il quale, attraverso la partenogenesi, sia stato indotto a dividersi e a svilupparsi, non costituisce un «embrione umano», ai […]

Il successo nelle prove d’esame (successive) dei pubblici concorsi non pone rimedio al mancato superamento dei test preselettivi (Consiglio di stato, sez. V, 05 dicembre 2014, n. 6001)

La sezione V del Consiglio di Stato ha affermato l’indefettibilità del superamento delle prove preselettive nel contesto della procedura concorsuale pubblica al fine dell’ammissione alle fasi successive. Per cui tali test vengono a costituire un vero e proprio titolo di ammissione alle prove scritte o orali successive, ciò quando l’intera procedura selettiva si articola in […]

Assicurata la protezione del richiedente asilo per motivi di orientamento sessuale (CGUE Grande Sez., 02-12-2014, n. 148/13)

L’articolo 4, paragrafo 3, lettera c), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta, e l’articolo 13, paragrafo 3, lettera a), della direttiva […]

Sono escluse le prestazioni sociali ai cittadini dell’Unione economicamente inattivi (CGUE sentenza n. 333 del 11-11-2014)

Il caso in esame riguarda una controversia sorta tra due ricorrenti rumeni e il Jobcenter Leipzig, dall’altra, riguardo al rifiuto di quest’ultimo di concedere loro prestazioni assicurative di base («Grundsicherung»), vale a dire, per la sig.ra Dano, la prestazione di sussistenza («existenzsichernde Regelleistung») e, per suo figlio, l’assegno sociale («Sozialgeld») nonché la partecipazione alle spese […]

Le controversie circa la corretta quantificazione e la legittima elaborazione della graduatoria di un pubblico concorso appartengono alla giurisdizione amministrativa (Consiglio di Stato, sez. V, 29 ottobre 2014, n. 5361)

È pacifico che il disposto dell’art. 63 comma 4 del d.lgs. n. 165/2001 attribuisca alla giurisdizione del Giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l’assunzione di pubblici dipendenti; tuttavia, non altrettanto pacifica appariva l’attribuzione a tale Giudice anche in caso di modificazione della graduatoria di merito a seguito del mancato riconoscimento della […]

Sovraffollamento carcerario e esperimento delle nuove vie di ricorso interne (CEDU, Sez. XII, 16 Settembre 2014, Stella e altri c. Italia, r. n. 49169/09 e Rexhepi e altri c. Italia, R. n. 47180/10)

La Corte europea dei diritti dell’uomo, con le decisioni del 16 settembre 2014, Stella e altri dieci c. Italia e Rexhepi e altri sette c. Italia, sulla scorta della sentenza pilota Torreggiani e altri c. Italia, relativa alla violazione dell’articolo 3 della Convenzione per le condizioni inumane e degradanti subite a causa del sovraffollamento carcerario, […]

La “scaletta” appuntata dal candidato sul foglio della prova non vale quale segno di riconoscimento (Tar Puglia, sez. II, 10 ottobre 2014, n. 1178)

La “scaletta” appuntata dal candidato sul foglio recante la traccia della prova selettiva, rispondendo alla chiara esigenza di organizzare la stesura dell’elaborato, non può essere interpretata al pari di un segno di riconoscimento e quindi lesiva del “principio dell’anonimato” che si è andato affermando rispetto alle procedure concorsuali pubbliche, ed a sua volta espressione del […]