È legittimo l’atto con cui il Comune prevede che i soggetti richiedenti la concessione di uno spazio pubblico per lo svolgimento della propria attività dichiarino di ripudiare l’ideologia fascista (T.A.R. Lombardia (Brescia), sez. II, 8 febbraio 2018, n. 68) Stampa la pagina

È legittima la delibera della Giunta Comunale di Brescia, avente ad oggetto “Indirizzi in merito alla concessione di spazi ed aree pubbliche, sale ed altri luoghi di riunione di proprietà comunale”, nella parte in cui prevede che i soggetti richiedenti la concessione di uno spazio pubblico per lo svolgimento della propria attività dichiarino di “riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo”. La richiesta di dichiarare di ripudiare l’ideologia fascista non può essere qualificata come lesiva della libertà di pensiero e di associazione, poiché se tale libertà si spingesse fino a fare propri principi riconducibili all’ideologia fascista sarebbe automaticamente e palesemente in contrasto con i principi e le norme della Costituzione italiana.

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