Non si forma il silenzio-assenso in relazione alla domanda di riconoscimento della parità scolastica in mancanza di prova del possesso dei requisiti prescritti dalla legge (T.A.R. Campania, sez. IV, 18 luglio 2018 – 10 settembre 2018, n. 5449) Stampa la pagina

Ai fini della formazione del silenzio-assenso tra Amministrazione e privato si ritiene necessario che la domanda sia corredata dalla indispensabile documentazione prevista dalla normativa, non implicando il meccanismo del silenzio-assenso alcuna deroga al potere-dovere dell'Amministrazione di curare gli interessi pubblici nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall'art. 97 Cost. e presupponendo quindi che l'Amministrazione sia posta nella condizione di verificare la sussistenza di tutti i presupposti legali per il rilascio dell'autorizzazione. Deve desumersi, pertanto, che dal perimetro di applicazione del nuovo silenzio-assenso endoprocedimentale di cui al nuovo art. 17bis debbano rimanere esclusi i pareri e le valutazioni di carattere tecnico. É da escludersi, dunque, la formazione del silenzio-assenso in riferimento alla domanda di riconoscimento della parità scolastica presentata da un privato ex art. 1, l. 10 marzo 2000, n. 62, secondo tempi e modalità di cui al par. 3, d.m. 10 ottobre 2008, n. 83, e par. 1.6, d.m. 29 novembre 2007, in mancanza di prova del possesso dei requisiti prescritti dalla legge, atteso che il meccanismo del silenzio-assenso non comporta alcuna deroga al potere- dovere dell'Amministrazione di verificare la sussistenza di tutti i presupposti legali, intesi come sia di fatto che di diritto, per il rilascio della relativa autorizzazione.

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