Conferimento incarichi dirigenziali dei poli museali anche a soggetti privi di cittadinanza italiana: questione rimessa all’Adunanza Plenaria (Consiglio di Stato, sez. VI, 26 ottobre 2017 - 2 febbraio 2018, n. 677) Stampa la pagina

La questione sostanziale centrale riguarda il se possano partecipare alla procedura di selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali di musei i cittadini di uno Stato membro dell’Unione, che non siano anche cittadini italiani.
Con una precedente sentenza, la n. 3666 del 2017, il Collegio ha ritenuto che l’attività di direttore del museo statale non potrebbe intendersi riservata a cittadini italiani e che sarebbero di per sé legittimi gli atti che consentono la partecipazione di cittadini dell’Unione e la loro nomina fra i vincitori; tuttavia il medesimo Collegio ritiene che si possa dare una interpretazione diversa del quadro normativo di settore e che: - si possa affermare il principio per il quale l’art. 1, comma 1, lettera a), del regolamento emanato con il d.P.C.M. n. 171 del 1994 – mai successivamente abrogato, neppure dall’art. 14, comma 2 bis, del d.l. n. 83 del 2014 – richieda imprescindibilmente la cittadinanza italiana per il conferimento di incarichi di livello dirigenziale, sia applicabile nel presente giudizio e non si ponga in contrasto con la normativa della Unione Europea; - quanto meno, il contrasto del medesimo art. 1, comma 1, lettera a), con la normativa della Unione Europea non risulta «evidente»; - dovendosi prevenire contrasti giurisprudenziali, occorre deferire la questione all’esame dell’Adunanza Plenaria di questo Consiglio.

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