E’ ammessa la nomina di cittadini non italiani quali direttori del Parco Archeologico del Colosseo (Cons. Stato, sez. VI, sent. 20 luglio 2017 – 24 luglio 2017, n. 3666) Stampa la pagina

Il diritto dell’Unione europea e la giurisprudenza della Corte di Giustizia consentono una deroga al principio generale di libera circolazione dei cittadini europei, con la conseguente possibilità di riservare alcuni posti a soli cittadini italiani. Tale eccezione, tuttavia, è limitata ai soli posti che implicano l’esercizio, diretto o indiretto, di funzioni pubbliche, ad esempio le forze armate, polizia e altre forze dell’ordine pubblico, magistratura, amministrazione fiscale e diplomazia. Un Direttore di un Parco archeologico non è chiamato a svolgere queste funzioni, bensì compiti che attengono essenzialmente alla gestione economica e tecnica del Parco. Ne consegue che va considerata legittima la previsione di una selezione pubblica internazionale.

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