Scioglimento fondazione turca: compatibile con art.11 (CEDU, sez. II, sent. 7 maggio 2019, ric. n. 10814/07) Stampa la pagina

La Corte Edu si pronuncia sul ricorso presentato da una fondazione (MİHR - Medeniyet, İrfan, Hayır, Refah Vakfı, fondazione di civiltà, conoscenza, beneficenza e prosperità), iscritta nel registro delle fondazioni turche nel 1989 e successivamente disciolta nel 2005 per decisione delle giurisdizioni civili interne, sulla base della circostanza che la relativa situazione finanziaria fosse divenuta tale da rendere impossibile lo svolgimento delle attività previste nello statuto della medesima. Avverso tale scioglimento, esauriti i rimedi interni, la fondazione era insorta innanzi ai Giudici di Strasburgo, denunciando, tra l’altro, la violazione dell’art.11 che tutela la libertà di associazione. La Corte Edu senz’altro ammette che la decisione di scioglimento della fondazione ricorrente da parte dei tribunali civili rappresenti un’interferenza con la relativa libertà di associazione, sebbene i tribunali medesimi non abbiano fatto altro che constatare che la fondazione non fosse più in grado di operare in conformità con gli scopi fissati nello statuto. Ebbene, i Giudici di Strasburgo hanno ritenuto che tali misure contestate fossero non solo prescritte dalla legge turca, ma anche necessarie in una società democratica: ed invero, gli obiettivi della fondazione ricorrente, come individuati nello statuto (ricerca, consulenza e pubblicazioni nel campo delle principali scienze naturali o sociali, costituzione di università o facoltà con il precipuo scopo di realizzare tali ricerche, attività economiche e commerciali, vari aiuti sociali, ecc.) sono obiettivi di interesse pubblico e generale ed alla luce del ruolo svolto dalle fondazioni nel diritto e nella prassi turche per garantire la coesione sociale, esigere dalla fondazione ricorrente il soddisfacimento di criteri finanziari minimi funzionali al perseguimento ed alla capacità di realizzare tali obiettivi risponde alla necessità di preservare l'efficienza e la credibilità del sistema delle fondazioni di pubblica utilità in Turchia. Di qui la compatibilità delle misure contestate con l’art.11 Cedu e, dunque, l’insussistenza della denunciata violazione.