La Corte di Strasburgo si pronuncia sulla legittimità di un risarcimento per ingiusta detenzione meramente simbolico (CEDU, sez. III, sent. 10 luglio 2018, ric. n. 52241/14 e 74222/14) Stampa la pagina

La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha accertato la violazione dell’art. 5 della CEDU che disciplina il risarcimento per ingiusta detenzione, nel caso in cui la somma elargita risulta eccessivamente basse e inidonea a compensare l’ingiusta restrizione subita. In particolare, i giudici di Strasburgo hanno condannato la Russia per aver accordato l'equivalente di 3.320 euro ad un cittadino, detenuto in carcere per 472 giorni in più di quanto avrebbe dovuto esserlo poiché che i giudici avevano commesso un errore nel calcolare il periodo di custodia cautelare presofferta.

Link ed allegati