L’ordine di demolizione di immobili costruiti illegalmente su terreno agricolo non viola la Convenzione EDU (CEDU, sez. III, decisione 18 ottobre 2018, n. 6390/18) Stampa la pagina

La Corte ha dichiarato all’unanimità il ricorso inammissibile, considerato che l'ordine disposto dall’autorità giudiziaria di demolire le costruzioni abusive era giustificato dalla necessità di controllare l'uso della proprietà privata conformemente all’interesse generale, poiché lo scopo era quello di garantirne la conformità con le norme che regolano l’edificazione e la programmazione dell’uso del territorio urbano, in particolare assicurando che l’area fosse utilizzata in maniera conforme alla destinazione identificata nel piano regolatore generale.

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