La Corte di Strasburgo condanna l’Italia al risarcimento dei danni nei confronti dei “medici a gettone” (CEDU, sez. I, sent. 6 settembre 2018, ric. n. 29907/07) Stampa la pagina

I giudici europei, preso atto della sentenza della Corte Costituzionale 123 del 2017 (la quale ha sancito che nelle materie diverse da quella penale non emerge l’esistenza di un obbligo generale di adottare la misura ripristinatoria della riapertura del processo, e che la decisione di prevederla è rimessa agli Stati contraenti) che di fatto ha precluso ai ricorrenti di vedere eseguite le decisioni della Corte di Strasburgo del 4 febbraio 2014, hanno condannato il nostro Paese al risarcimento dei danni materiali e morali.

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