La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di azione proposta nei confronti dell’assicuratore dell’autore di un sinistro stradale (CGCE, Sez. VIII, Sent. 31 gennaio 2018, Causa C-106/17) Stampa la pagina

L’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, in combinato disposto con l’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), di tale regolamento, secondo cui l’assicuratore domiciliato in uno Stato membro può essere convenuto in un altro Stato membro davanti all’autorità giurisdizionale del luogo in cui è domiciliato l’attore qualora l’azione sia proposta dal contraente dell’assicurazione, dall’assicurato o da un beneficiario e sempre che l’azione diretta proposta dalla parte lesa contro l’amministratore sia possibile, deve essere interpretato nel senso che esso non può essere invocato da una persona fisica la cui attività professionale consista, in particolare, nel recupero dei crediti da risarcimento danni presso gli assicuratori, e che, valendosi di un contratto di cessione del credito concluso con la vittima di un sinistro stradale, promuova un’azione di responsabilità civile nei confronti dell’assicuratore dell’autore di tale sinistro, avente sede in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui è domiciliata la persona lesa, dinanzi ad un’autorità giurisdizionale di quest’ultimo Stato membro.

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