Monito al legislatore sul respingimento con accompagnamento alla frontiera (Corte cost. sent., 8 novembre 2017 – 20 dicembre 2017, n. 275) Stampa la pagina

Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevate, in riferimento agli artt. 10, secondo comma, 13, secondo e terzo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 4, paragrafo 4, della direttiva 16 dicembre 2008, n. 2008/115/CE. Tuttavia, l’ordine di accompagnamento coattivo, che assiste il respingimento, deve per la sua natura di atto urgente, essere eseguito con immediatezza, e per questa ragione dà luogo, con la sua emissione, a una restrizione della libertà personale dello straniero, tutelata dall’art. 13 Cost. Di conseguenza è necessario che il legislatore intervenga sul regime giuridico dell’istituto, introducendo una disciplina conforme all’art. 13, comma terzo, Cost.

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