La corte di cassazione interviene nuovamente su art. 27 c.p.p. e motivazione “per relationem”. (Cass. Pen., Sez. VI, 4 dicembre-14 dicembre 2018, n. 56455) Stampa la pagina

L’art. 27 c.p.p. impone al giudice competente di pronunciarsi entro 20 giorni dalla trasmissione degli atti da parte del giudice dichiaratosi incompetente in maniera autonoma su tutti i presupposti per l’adozione del titolo restrittivo, ma gli consente di motivare “per relationem”, ossia facendo riferimento alle motivazioni già espresse dal precedente giudice, salvo non sia mutata la contestazione in diritto o la rappresentazione degli elementi di fatto nella richiesta del pubblico ministero.