Il ragionevole dubbio in tema di compossesso di sostanza stupefacente (Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 16-01-2019) 24-01-2019, n. 3588) Stampa la pagina

Il corretto percorso logico da seguire nella individuazione delle corresponsabilità in tema di concorso di presone nel reato è quello di individuare l'autore della condotta tipica in base agli elementi di prova esistenti per poi individuare, in maniera concreta l'attività del concorrente; tale attività può estrinsecarsi o nella commissione della condotta tipica, o di parte di essa, o di ogni altra azione o omissione che concretizzi un qualsiasi contributo, materiale o psicologico, alla fase dell'ideazione, organizzazione ed esecuzione dell'azione criminosa collegata dal nesso causale. In assenza di prova della diretta disponibilità della sostanza stupefacente al ricorrente, l'aver dato la disponibilità dell'alloggio e l'uso comune dell'armadio non possono concretizzare il concorso di persone nel reato; il contributo deve estrinsecarsi, in maniera concreta, consapevole e volontaria, nell'occultamento, custodia e controllo della sostanza stupefacente; una condotta quindi finalizzata ad evitare che la stessa sia rinvenuta e sia prodromica a protrarre la illegittima detenzione, non essendo per altro neanche sufficiente la consapevolezza della perpetrazione del reato a parte di altri.