La Corte di Cassazione si pronuncia sul reato di interferenze illecite nella vita privata ex art. 615 bis c.p. (Cass. pen., sez. III, 10 luglio 2018 – 8 gennaio 2019, n. 372) Stampa la pagina

Non integra il reato di interferenze illecite nella vita privata la condotta di chi, attraverso un cellulare, si procura video e foto delle vicina che si trovi nel bagno di un’abitazione privata privo di tende alle finestre. Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che l’imputato non utilizzò alcun accorgimento per fotografare e filmare la persona offesa e che, comunque, non furono ripresi comportamenti della vita privata sottratti alla normale osservazione dall’esterno, posto che la tutela del domicilio è limitata a ciò che si compie nei luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile a terzi.