La convivenza more uxorio dello straniero con un cittadino italiano non integra ipotesi di divieto di espulsione (Cass. civ., sez. I, 30 gennaio 2019 – 29 marzo 2019, n. 8889) Stampa la pagina

La convivenza more uxorio dello straniero con un cittadino, sebbene giustificata dal tempo necessario affinché uno o entrambi i conviventi ottengano la sentenza di scioglimento del matrimonio dal proprio coniuge, non rientra tra le ipotesi tassative di divieto di espulsione le quali non sono suscettibili di interpretazione analogica o estensiva; tanto meno contrasta manifestamente con principi costituzionali la previsione del divieto di espulsione solo per lo straniero coniugato con un cittadino italiano e per lo straniero convivente con cittadini che siano con lo stesso in rapporto di parentela entro il quarto grado, in quanto risponde all'esigenza di tutelare l'unità della famiglia e il vincolo parentale e riguarda persone che si trovano in una situazione di certezza di rapporti giuridici, invece assente nella convivenza more uxorio.