L'indicazione del nome della madre nell’atto di nascita costituisce l’automatico riconoscimento del figlio naturale  (Cass. civ. Sez. II, sent. 05 luglio 2018-  25 settembre 2018, n. 22729) Stampa la pagina

 

Lo status di figlio si prova con l'atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile e senza necessità di un riconoscimento successivo, mentre l'art. 30 comma 1 Dpr 396/2000 tutela l'eventuale volontà della madre di non essere nominata. Se la madre non si avvale di detta facoltà, il rapporto di filiazione è automaticamente riconosciuto.

Tali principi risultano altresì pienamente conformi con quelli di ordine pubblico internazionale statuiti dagli artt. 8 e 14 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali, dotata di forza preminente e trova espressione nelle stesse disposizioni della L. n. 218 del 1995, che all'art. 35, stabilisce che le condizioni per il riconoscimento del figlio naturale sono regolate dalla legge nazionale del figlio al momento della nascita o, se più favorevole, dalla legge nazionale del soggetto che fa il riconoscimento nel momento in cui questo avviene.

Link ed allegati