Il risarcimento dei danni morali per la vittima di un illecito penale non va rapportato alla maggiore o minore forza d'animo della vittima (Cass. civ., sez. VI, 6 aprile 2017 – 25 luglio 2017, n. 18327) Stampa la pagina

In materia di conseguenze dannose di un illecito penale (nella specie, episodio di estorsione), il diritto al risarcimento del danno morale consistente nel turbamento e nella sofferenza patiti dalla vittima sussiste e va riconosciuto in rapporto al grado ed alla capacità di resistenza che ci si può attendere da un soggetto medio, non assumendo rilievo la circostanza per cui, in considerazione del particolare coraggio della vittima, il fatto non le abbia impedito di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine.

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