Il lavoratore che, assente per malattia, svolge attività lavorativa, può essere licenziato se si configura una violazione dei doveri di correttezza e buona fede (Cass. civ., sez. lav., 8 giugno 2017 – 17 novembre 2017, n. 27333) Stampa la pagina

Il comportamento del lavoratore dipendente che, assente per malattia, presti attività lavorativa, può costituire giustificato motivo di licenziamento soltanto ove tale condotta integri una violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà.

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