La subordinazione è il criterio determinante per distinguere tra rapporto di lavoro autonomo e subordinato, gli altri elementi sono solo sussidiari (Cass. civ., sez. lav., 4 aprile 2017 – 2 ottobre 2017, n. 22984) Stampa la pagina

Ai fini della distinzione tra rapporto di lavoro autonomo e subordinato, il criterio determinante è quello della subordinazione, intesa come vincolo di natura personale che assoggetta il prestatore al potere direttivo del datore, secondo le mutevoli esigenze dell'organizzazione imprenditoriali, con conseguente limitazione della sua autonomia. Possono avere una portata soltanto sussidiaria altri elementi, quali l'assenza di rischio, la forma della retribuzione, l'osservanza di un orario, postulando la subordinazione la necessità che la prestazione d'opera sia regolata nel suo svolgimento, e che quindi il potere direttivo del datore inerisca all'intrinseca esecuzione della prestazione.

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