Ragionevole durata del processo in caso di costituzione in giudizio dell’erede della parte deceduta nel corso del giudizio presupposto (Cass. civ., sez. II, 28 aprile 2017 – 2 ottobre 2017, n. 22975) Stampa la pagina

In tema di irragionevole durata del processo civile, l'erede della parte deceduta nel corso del giudizio presupposto ha diritto all'indennizzo iure proprio solo per il periodo successivo alla sua costituzione volontaria in giudizio o dopo che nei suoi confronti sia stato notificato un atto di riassunzione, in quanto, prima di tali momenti, egli potrebbe essere del tutto all'oscuro della stessa esistenza del giudizio oppure, in ipotesi, avere rinunziato all'eredità. In questi casi, la durata ragionevole del giudizio di rinvio - tanto quello disposto dalla Corte di cassazione, ai sensi dell’art. 383 c.p.c., quanto quello disposto dal giudice d’appello, ai sensi dell’art. 354, comma 1, c.p.c. - va individuata, trattandosi di prosecuzione del processo originario, nella misura di un anno.

Link ed allegati