La legge 219/17 tra molte luci e qualche ombra Stampa la pagina

Autore: Gianni Baldini

La legge 219/17 colma un vuoto normativo importante in tema di Consenso informato disposizioni anticipate di trattamento e pianificazione condivisa delle cure. Composta da soli 5 articoli, questo testo declina in conformità con i principi costituzionali –in primis quelli desumibili dagli art 2,13,32 Cost. così come interpretati dalle Giurisprudenza di merito e legittimità intervenuta sino ad oggi- libertà, limiti e modalità operative attraverso la quale si realizza la relazione medico-paziente. Contenuto e forma dal consenso informato quale condizione di legittimità di qualsiasi trattamento sanitario, diritto all’interruzione delle terapie nell'ipotesi in cui il soggetto interessato sia divenuto incapace di esprimere in tal senso la propria volontà per effetto di una impossibilità psico-fisica nel frattempo sopravvenuta, pianificazione condivisa delle cure quale nuova modalità operativa dell'alleanza terapeutica medico-paziente, costituiscono, in sintesi, il contenuto delle disposizioni approvate. Nonostante i limiti connessi alla riproposizioni di categorie generali astratte (capacità di agire, forma della dichiarazione) e alla genericità forse eccessiva di alcune previsioni (in primis la fonte dell’informazione), la L. n. 219/2017 costituisce, nell’insieme,  una pagina estremamente significativa nella complessa trama delle vicende cc.dd. biogiuridiche, speculare rispetto a quella consegnataci quasi 3 lustri or sono con la L. n. 40/2004 sulle questioni di inizio vita.

Law 219/17 fills an important regulatory gap on the subject of informed consent to advance provisions for the treatment and shared planning of care. Composed of just 5 articles, this text declines in accordance with the constitutional principles - first those that can be deduced from the articles 2.13,32 of the Constitution as interpreted by the jurisprudence of merit and legitimacy intervened to date – freedom, limits and operative modalities through which establishes the doctor-patient relationship. Content and form of informed consent as a condition of legitimacy of any medical treatment, right to the interruption of therapy in the hypothesis in which the subject concerned has become unable to express his will in this sense due to a psycho-physical impossibility in the meantime the occurrence, shared planning of care as a new mode of operation of the medical-patient therapeutic alliance, constitute, in short, the content of the approved provisions. Despite the limits connected to the repropose of abstract general categories (ability to act in law, form of the declaration) and to the perhaps excessive generality of some forecasts (primarily the source of information), L. n. 219/2017 constitutes, a significant page in the complex plot of the biotechnological issues, specular compared to that delivered almost three decades ago with the L. n. 40/2004 on issues of beginning of life.