La responsabilità penale del sanitario dopo riforma Gelli-Bianco: profili di diritto sostanziale e processuale. Stampa la pagina

Autore: Sarah Grieco

 Con la legge Gelli - Bianco il legislatore, a distanza di soli cinque anni dalla precedente riforma, delinea una nuova colpa professionale, col dichiarato intento di restituire una maggiore serenità al sanitario nell’affidarsi alla propria autonomia professionale. Il fenomeno della medicina difensiva, infatti, ha alterato il rapporto medico – paziente, con un’inevitabile compromissione del diritto costituzionale alla salute del cittadino. L’articolo è volto ad analizzare le principali novità della riforma, sia nei suoi profili penali che nei suoi risvolti processuali. Vengono affrontate anche le implicazioni costituzionali, di quella che è vista come una sostanziale immunità del medico imperito che abbia rispettato le linee guida, e la recente soluzione fornita dalle Sezioni Unite, con una sentenza definita “ortopedica”, volta cioè alla tenuta costituzionale del nuovo art. 590 sexies c.p. e ad una sua interpretazione in chiave sistemica rispetto all’impianto tout court della riforma.

This article analyses the main changes of the reform, both in its criminal profiles and its procedural implications. It treats also constitutional implications about this law that seems to introduce a sort of substantial immunity of the imperious doctor who respectes the guidelines; it focuses as well on the recent solution provided by the Supreme Court Unit Sections, with an “orthopaedic” judgment, aimed to guarantee a constitutional seal to the 590 sexies article of criminal code and a systematic interpretation compared to the rest of the reform implant.

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