Tutela dei diritti fondamentali e ruolo “a fisarmonica” dei giudici, dal punto di vista della giurisprudenza costituzionale Stampa la pagina

Autore: Antonio Ruggeri

Lo scritto fa oggetto di esame le tecniche decisorie utilizzate dalla Corte costituzionale al fine di fare ora espandere ed ora contrarre il ruolo dei giudici comuni, con specifica attenzione alle esperienze maturate al piano dei rapporti tra diritto interno e diritto internazionale per un verso, diritto dell’Unione europea per un altro. Si fa notare che, pur laddove il ruolo stesso appaia, a prima vista, valorizzato, molte volte l’obiettivo nascosto è quello pur sempre di rimarcare la centralità di ruolo dello stesso giudice costituzionale, della quale specie nella più recente giurisprudenza si hanno numerose conferme.

The paper analyses the judicial techniques used by the Constitutional Court in order to expand, on the one hand, and to reduce, on the other hand, the role of common judges, with a specific focus related to the experience in the field of the relationship between national law and, on the one hand, international law and, on the other hand, European law. It is also outlined that, even if the role of common judge could seem valorized, many times the hidden task is to outline the central role of the same constitutional judge. The recent case law of the Constitutional Court confirms this assumption.

 

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