Verso la destrutturazione della riforma Franceschini dei supermusei-azienda? Stampa la pagina

Autore: Paolo Rossi

L’articolo muove dall’analisi dei tratti essenziali della riforma Franceschini del sistema museale, evidenziandone, da un lato, la creazione dei nuovi poli regionali  con un’ ulteriore marginalizzazione dei musei minori, e, dall’altro lato,  la discontinuità innovativa derivante dall’istituzione dei c.d. super-musei, concepiti  sul modello dei super-musei-azienda quali “empowering institution” di valorizzazione economica dei beni culturali; per poi soffermarsi sulla controversa questione della nomina dei Direttori  dei super-musei, dietro la quale sembra intravedersi una sorta di  destrutturazione in via giudiziale di uno dei cardini dell’impianto riformatore.

The article moves from the analysis of the essential features of the Franceschini reform of the museum system, highlighting, on the one hand, the creation of new regional clusters with a further marginalization of minor museums, and, on the other hand, the innovative discontinuity deriving from the institution of the so-called super-museums, conceived on the model of the super-museums-company as "empowering institution" of economic valorization of cultural heritage; to then dwell on the controversial issue of the appointment of the directors of the super-museums, behind which seems to see a sort of judicial deconstruction of one of the cornerstones of the reformer.

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