Commento alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Cirino e Renne contro Italia del 26 ottobre 2017 – Ricorsi nn. 2539/13 e 4705/13 Stampa la pagina

Autore: Jessica Marica Rampone

Con sentenza del 26 ottobre 2017 – Ricorsi nn. 2539/13 e 4705/13, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, tornando ad occuparsi del divieto di tortura, ha accertato la violazione dell’art. 3 della Convenzione da parte dello Stato italiano per alcuni episodi di violenza verificatisi nelle carceri di Asti nel 2004. La pronuncia in commento offre l’occasione per una riflessione sull’evoluzione del divieto di tortura, oggetto di un’interpretazione estensiva dei giudici di Strasburgo, che può essere analizzato sotto un duplice aspetto: sostanziale e procedurale.

 

With sentence of October 26, 2017 - Appeals nn. 2539/13 and 4705/13, the European Court of Human Rights, returning to deal with the prohibition of torture, has ascertained the violation of Article 3 of the Convention by the Italian State for some episodes of violence that occurred in the prisons of Asti in 2004. The pronunciation in comment provides an opportunity for a reflection on the evolution of the prohibition of torture, object of an extensive interpretation of the judges of Strasbourg , which can be analyzed under two aspects: substantial and procedural.

 

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