La copertura assicurativa della” nuova” responsabilità civile in sanità nella riforma "Gelli": quale "garanzia"del diritto alla salute? Stampa la pagina

Autore: Paolo Rossi

Nel corso degli anni si è assistito ad un progressivo, ma esponenziale incremento delle richieste  risarcitorie per danni derivanti dalla c.d. medical malpractice, anche in ragione dell’ampliamento, di matrice giurisprudenziale, dei confini della “responsabilità medica”, divenuta  “responsabilità sanitaria”. Il saggio, muovendo da tale problematico contesto di riferimento e tratteggiate le ragioni della sostanziale inattuazione della riforma c.d. Balduzzi, nonchè  della “fuga” delle assicurazioni dal settore med-mal e del correlativo  fenomeno della  c.d. autoassicurazione dei danni da mal practice sanitaria, analizza i principali profili innovativi della recentissima riforma della l.n. 24/17, la c.d. legge Gelli ed il nuovo assetto delle responsabilità in sanità, avuto riguardo sia alla ri-perimetrazione della responsabilità penale del sanitario, sia all’introduzione di un  “doppio binario” della responsabilità civile in sanità, tra legificazione della responsabilità contrattuale delle strutture sanitarie e consolidamento dell’opzione aquiliana per l’esercente la professione sanitaria; per poi soffermarsi sul  correlativo nuovo regimen della duplice copertura assicurativa obbligatoria dei danni da med-mal,  sia per le strutture sanitarie -  tra contratto assicurativo e alternativo ricorso alle c.d. “analoghe misure”, ovvero al self-insurance -, sia per l’esercente la professione sanitaria al di fuori della struttura sanitaria o al suo interno, ma in regime libero professionale. Infine, evidenziate alcune criticità connesse al rinvio della definizione di alcuni nodi strategici – come quello delle c.d. misure analoghe - della riforma alla normazione secondaria in itinere, vengono prospettate alcune riflessioni sulla questione, di fondo, di quale “garanzia”  possa costituire la legge Gelli  per  l’effettiva tutela del  diritto alla salute.

The paper is to bring in to the question about compensation claim for medical malpractice. Particularly the Author, in the first instance, highlights the failure to implement the so-called “Balduzzi” law and the related phenomenon of self- insurance for damages caused by “mal practice”, later He analyses new innovation and elements introduced by the so-called “Gelli” law, n. 24/2017. Whit regards to the recent reform, the Author deals with this question of insurance “double cover” for damage of “med-mal” for both hospital and doctors. Finally, he makes additional comments on the advantages for the protection of right to health.

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