Le unioni civili e le convivenze di fatto nella riflessione della storia delle dottrine politiche Stampa la pagina

Autore: Leone Melillo

Il tema delle “nuove” famiglie e delle “unioni di fatto”, in una prospettiva di ricerca di storia delle dottrine politiche che vuole cogliere “tutte le testimonianze del pensiero politico”, non si sofferma sulle “ragioni dell’obbedire”, sulle distinzioni bioetiche, non si attarda sullo scisma sommerso, denunciato da Pietro Prini e, quindi, sul pontificato di Bergoglio, ma scopre la rivoluzione liberale incompiuta dell’“eretico Gobetti”, indugia sulla distinzione dell’esperienza politica romana, sulla “società aperta” ed avverte il “principio speranza”, il senso dell’utopia ed il “nuovo spazio cavo”, descritti da Ernest Bloch.

 


The theme of “new” families and “factual unions” into a prospective of research of the history of political doctrines that takes “all the witnesses of political thought”, that does not delay on the “reasons of the obedience” and on the bioethical distinctions, that does not linger about the submerged schism denounced by Pietro Prini and on Bergoglio’s pontificate, but that discovers the unfinished liberal revolution of the “heretical Gobetti”, the Roman political experience, the “open society” and, so, the “principle of hope”, the sense of utopia and the “new empty space”, themed handled by Ernest Bloch.

 

Link ed allegati