La violazione del consenso informato dà luogo ad un danno ulteriore rispetto all’errata esecuzione dell’intervento chirurgico (Cass. civ., sez. III, sentenza del 20.05.2016 n. 10414)

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l’acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l’intervento terapeutico, di talché l’errata esecuzione di quest’ultimo dà luogo ad un danno suscettibile di ulteriore e autonomo risarcimento rispetto a quello dovuto per la violazione dell’obbligo […]

Il Consiglio di Stato ribadisce la sua giurisprudenza in materia di invalidità del voto, stabilendo cosa debba intendersi per segni di riconoscimento sulla scheda elettorale (Consiglio di Stato, sez. V, sent. 19 maggio 2016, n. 2087)

Nella sentenza in epigrafe, la sezione quinta di Palazzo Spada coglie l’occasione per ribadire che, sulla scorta della giurisprudenza costante del medesimo Giudice, possono essere ritenuti segni di riconoscimento quelli eccedenti il modo normale esprimere la volontà elettorale, e dunque una particolare anomalia nella compilazione della scheda non semplicemente riducibile e non spiegabile in base […]

Il Consiglio di Stato si esprime sulla regolarità delle firme dell’accettazione delle candidature (Consiglio di Stato, sez. III, sent. 19 maggio 2016, n. 2104)

La controversia sottoposta al giudizio della Sezione III del Consiglio di Stato riguarda l’ammissione alla competizione elettorale di tre candidati, e in particolare la regolarità dell’autenticazione delle firme dell’accettazione della candidatura; Le suddette autenticazioni non indicano in alcun modo come sia stato identificato il firmatario. Il collegio di Palazzo Spada ha ritenuto che “tali atti […]

La comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza (ex art. 10 bis, l. 241/1990) non implica una necessaria confutazione analitica di tutti i rilievi sollevati dall’interessato(Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 13 maggio 2016, n. 1933)

Il Collegio della sezione VI del Consiglio di Stato ha affermato che l’onere di cui all’art. 10 bis della legge n. 241 non comporta la necessaria confutazione analitica di tutti i rilievi che sono stati sollevati dalla parte interessata essendo sufficiente che il provvedimento finale adottato dall’Amministrazione dia conto, nella sua motivazione, delle ragioni che […]

Tasse universitarie eccessivamente alte: il Consiglio di Stato condanna l’Università di Pavia a restituire i soldi agli studenti (Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 6 maggio 2016, n. 1834)

Il Giudice amministrativo ha condannato l’Università di Pavia alla restituzione dell’indebito, poiché è da considerarsi illegittima la richiesta di contribuzione da parte degli studenti pari alla quota esorbitante il limite del 20% che regola il rapporto che deve sussistere tra il gettito derivante dalla tassazione a carico degli studenti e il Fondo statale di finanziamento […]

Consiglio di Stato ribadisce l’invalidità delle decisioni c.d. “a sorpresa” o della “terza via” (Consiglio di Stato, sez. V, sent. 04 maggio 2016, n. 1755)

I Giudici della sezione V di Palazzo Spada affermano che:“costituisce violazione del diritto di difesa, rilevabile d’ufficio, per violazione dell’art. 73 comma 3, del c.p.a.1, l’essere stata posta a fondamento della sentenza di primo grado una questione rilevata d’ufficio, ma senza previa indicazione in udienza o assegnazione di un termine per controdedurre al riguardo, con […]

Sull’esclusione del diritto del padre biologico a percepire l’indennità di maternità a carico della Cassa forense al posto della moglie (Cass. civ., sez. V, sentenza del 02.05.2016 n. 8594)

In caso di paternità biologica, l’avvocato non ha diritto a percepire l’indennità di maternità a carico della Cassa forense al posto della moglie. L’istituto non è soltanto a protezione dei figli ma anche della salute della donna che avendo partorito si trova in una situazione oggettivamente diversa dall’uomo il che consente una diversità di trattamento.

Consiglio di Stato: l’ultimazione dell’opera pubblica non impedisce la restituzione del bene espropriato illegittimamente (Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 13 aprile 2016, n. 1466)

La sentenza in epigrafe torna ad affermare, in materia di espropriazione per pubblica utilità, che: “l’intervenuta realizzazione dell’opera pubblica non fa venire meno l’obbligo dell’amministrazione di restituire al privato il bene illegittimamente appreso; e ciò indipendentemente dalle modalità – occupazione acquisitiva o usurpativa – di acquisizione del terreno; per tali ragioni, il proprietario del fondo […]

Il Consiglio di Stato ritiene illegittima e irragionevole la norma sui requisiti di capitale per gli operatori chiamati a gestire le nuove identità digitali dei cittadini (c.d. “Spid”) (Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 24 marzo 2016, n. 1214)

Con la sentenza in epigrafe, il Consiglio di Stato ha bocciato la norma varata dal Governo, con la quale era richiesto alle società che intendessero gestire il c.d. “Spid” (l’identità digitale unica, con la quale i cittadini possono accedere ai servizi delle P.A.) di possedere un capitale sociale minimo di 5 milioni di euro per […]

Spetta al legislatore compiere valutazioni sull’utilizzazione degli embrioni ai fini di ricerca (Corte cost., sentenza 22 marzo 2016, n. 84)

E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 13, commi 1, 2 e 3 della legge n. 40 del 2004, sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 9, 13, 31, 32 e 33, primo comma, Cost., dal Tribunale ordinario di Firenze. Il differente bilanciamento dei valori in conflitto, che attraverso l’incidente di costituzionalità si vorrebbe […]