La Cassazione penale si pronuncia riguardo il delitto di omesso versamento dell’Iva stabilendo che l’adesione ad un piano di rateizzazione comporta la non punibilità del reato (Cass. pen., Sez. III, sent. 27/11/2025 (data ud. 30/10/2025) n. 38438)

In caso di mancato pagamento dell’IVA superiore a Euro 250.000, il reato sussiste solo se il debito tributario non è in corso di estinzione mediante rateizzazione validamente richiesta e regolarmente adempiuta. Se il contribuente ha aderito a un piano di rateizzazione e rispetta i suoi termini, l’omesso versamento dell’IVA non è punibile.

La Cassazione penale si pronuncia riguardo il delitto di maltrattamenti in famiglia stabilendo che affinché lo stesso possa dirsi integrato è sufficiente il dolo generico (Cass. pen., Sez. VI, sent. 26/11/2025 (data ud. 24/09/2025) n. 38403)

Affinché sussista l’elemento soggettivo del reato di cui all’art. 572 cod. pen., non è necessario che l’agente abbia agito per infliggere sofferenze fisiche o morali senza plausibile motivo; è sufficiente il dolo generico, ossia la coscienza e volontà di sottoporre il soggetto passivo a tali sofferenze in modo continuo e con un dolo unitario, anche […]

Sequestro di persona e violenza sessuale: escluso l’assorbimento quando la privazione della libertà precede o supera il tempo dell’abuso (Cass. pen., sez. III, 1 ottobre 2025 – 17 novembre 2025, n. 37277)

In tema di concorso tra sequestro di persona e violenza sessuale, non ricorre l’assorbimento del primo nel secondo quando la privazione della libertà personale precede o comunque si protrae oltre il tempo strettamente necessario alla consumazione dell’abuso. Integra il delitto di cui all’art. 605 c.p. anche la limitazione della libertà di movimento attuata mediante condotte […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di confisca dei profitti da reati tributari (Cass. pen., sez. III, 21 maggio 2025 – 3 novembre 2025, n. 35840)

In materia di confisca del profitto da reato ex art. 10-ter D.Lgs. 74/2000, l’integrale adempimento del debito tributario a seguito di transazione fiscale intervenuta in sede concorsuale — anche nell’ambito di concordato fallimentare e ancorché successiva al passaggio in giudicato della sentenza — preclude il mantenimento o la disposta applicazione della confisca ex art. 12-bis […]

Le Sezioni Unite della Cassazione penale, con due sentenze, si pronunciano sulla irrilevanza dell’esclusione della gravità indiziaria nella determinazione della competenza cautelare del G.I.P. distrettuale (Cass. pen., S. U., sent. 2 ottobre 2025 (ud. 26 giugno 2025), nn. 32853/32854)

Nel procedimento cautelare, l’esclusione della gravità indiziaria in ordine ai reati o alle circostanze aggravanti di cui all’art. 51, commi 3-bis e ss., c.p.p. non determina l’incompetenza del giudice per le indagini preliminari distrettuale ai sensi dell’art. 328 c.p.p., dovendo la competenza essere valutata in limine sulla base della prospettazione accusatoria e non all’esito del […]

La Cassazione penale si pronuncia sul decreto del G.U.P. che dispone il giudizio senza instaurazione preventiva del contraddittorio con il P.M.(Cass. pen., Sez. VI, sent. 13/10/2025 (ud. 23/09/2025), n. 33679)

In tema di udienza preliminare, a seguito dell’introduzione dell’art. 423, comma 1-bis, c.p.p., è affetto da abnormità strutturale il decreto che dispone il giudizio con cui il G.U.P., senza previa instaurazione del contraddittorio e senza aver invitato il pubblico ministero a modificare l’imputazione, proceda d’ufficio alla riqualificazione giuridica del fatto, escludendo una circostanza aggravante contestata. […]

La Corte di Cassazione si pronuncia circa la sussistenza del reato ex. art. 660 c.p. nel caso di molestie telefoniche reiterate. (Cass. pen., sez. I, 01.09.2025 – 03.10.2025, n. 32770)

Integra il reato di cui all’art. 660 c.p. la reiterata attività comunicativa, tramite messaggi e telefonate, rivolta alla persona offesa per finalità personali (nella specie, il tentativo di riallacciare una relazione sentimentale), quando essa risulti intrusiva e petulante tanto da ledere la sfera privata altrui. Secondo la Suprema Corte, inoltre, è irrilevante la possibilità della […]

La Cassazione penale si pronuncia in tema di esercizio abusivo della professione individuando gli indici necessari alla sua configurazione(Cass. pen., Sez. V, sent. 15/10/2025 (data ud. 25/09/2025) n. 33866)

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.) il compimento senza titolodi atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, sianounivocamente individuati come di competenza specifica di essa allorché l’attività venga svolta conmodalità, per continuatività, onerosità ed organizzazione, tale da creare l’oggettiva apparenza diun’attività professionale […]

La Cassazione penale si pronuncia in tema di custodia cautelare escludendo la propria competenza sugli apprezzamenti di merito (materiali, fattuali e sulle condizioni soggettive dell’indagato)(Cass. pen., Sez. V, sent. 22/09/2025 (data ud. 12/06/2025) n. 31539)

In materia di custodia cautelare, la Corte di Cassazione non ha alcun potere di revisione deglielementi materiali e fattuali delle vicende indagate, né di rivalutazione delle condizioni soggettivedell’indagato in relazione alle esigenze cautelari e all’adeguatezza delle misure applicate, trattandosidi apprezzamenti di merito che rientrano esclusivamente nella competenza del giudice che haemesso il provvedimento e del […]