Legittimità del diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per lo straniero irregolare (Consiglio di Stato, sez. III, sent. 24 ottobre 2019 – 2 novembre 2019, n. 7477)

È legittimo il diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno inizialmente rilasciato in virtù della condotta falsificatrice dello straniero. Il soggiorno in Italia dello straniero, infatti, è iniziato in maniera illegittima, ovvero in virtù di un titolo di soggiorno conseguito mediante una condotta fraudolenta e tale vizio non è superabile in virtù di fatti sopravvenuti, proprio perché inficiante in maniera irreversibile ed insanabile il titolo originario. Inoltre, le disposizioni in tema di regolarizzazione, siccome volte eccezionalmente a legittimare la presenza sul territorio nazionale di soggetti privi di titolo di soggiorno, non possono essere invocate al fine di desumere, al di fuor del relativo tipizzato procedimento, un generale ed indefinito principio di irrilevanza delle modalità di ingresso dello straniero in Italia, anche nell’ipotesi in cui siano caratterizzate dalla presentazione di dichiarazione non veritiere.

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