L’access to justice dei soggetti non abbienti e l’inclusione sociale: alcune riflessioni sui profili costituzionali

Lo scritto compie un’analisi dei profili costituzionali dell’assistenza giudiziaria ai non abbienti quale strumento di inclusione sociale, così come previsto dal terzo comma dell’art. 24 della Costituzione, norma precettiva di diretta ed immediata applicabilità, per cui il diritto all’assistenza giudiziaria in essa previsto non appare derogabile o limitabile da parte del legislatore, proprio per la funzione di garanzia fondamentale dello stesso sistema costituzionale che esso svolge.
Dall’indagine emerge che non sempre le discipline vigenti in materia hanno rispettato in toto il dettato costituzionale, atteso che, se da un lato, almeno nel D.P.R. n. 115/2002 oggi vigente è possibile intravedere un tentativo di ampliare il più possibile le garanzie del diritto al patrocinio a spese dello Stato, dall’altro lato restano taluni nodi irrisolti, suscettibili di incidere sensibilmente sulle possibilità di inclusione sociale, sui quali sarebbe opportuno intervenire normativamente.

This article aims to analyze the constitutional aspects of legal aid for people without financial means as an instrument of social inclusion and integration. This instrument is provided for in article 24, 3 of Italian Constitution, a directly applicable rule. That cannot change for anyone because it serves as guarantee for the constitutional system.

The study shows that current laws have not always fully complied with the Constitution. If, on one side the D.P.R. n. 115/2002 extends the granting of legal aid, on the other side there are still unresolved difficulties which might affect the social inclusion.