Procedura comparativa per la copertura di un posto di Professore universitario riservata a soggetti esterni all’Ateneo: il limite negativo dell’art. 18, co. 4, L. 240/2010 resta intatto (T.A.R. Campania, sez. II, sent. 23 luglio 2019 – 25 luglio 2019, n. 4068)

La recente modifica dell’art. 23, co. 4 della Legge n. 240/2010 non ha avuto una portata “interpretativa” del disposto del precedente art. 18, co. 4, in tema di “chiamata dei professori”. Invero, potendosi “computare le eventuali chiamate di coloro che sono stati titolari dei contratti nell’ambito delle risorse vincolate di cui all’articolo 18, comma 4”, si sarebbe di fatto neutralizzato, in seno a tale ultima disposizione, il limite negativo (a valenza ostativa) costituito dall’avere prestato servizio, presso l’Ateneo che procede ad una chiamata per posto di professore di ruolo, nell’ultimo triennio (rispetto al momento del bando di chiamata). È palese la portata eminentemente finanziaria della novella dell’art. 23, co. 4 citato, mentre anche nella nuova formulazione resta assolutamente intatto, in seno all’art. 18, co. 4, della Legge n.240/2010, il limite negativo della “assenza di una prestazione di servizio nell’ultimo triennio” presso l’Ateneo che bandisce la procedura di chiamata, ciò perché si è voluto che le Università riservassero parte del budget disponibile per la chiamata di professori esterni all’Ateneo così acquisendo competenze professionali formatesi in un diverso contesto culturale e maggiormente idonee a garantire quel ricambio di idee che dovrebbe caratterizzare un ambiente accademico.

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